Gatto: 7 segnali da non sottovalutare

Gatto: 7 segnali da non sottovalutare

Se conosci bene il tuo gatto e sei attento alle sue abitudini e bisogni, sai che minimi cambiamenti nella sua routine sono segnali da non sottovalutare.

È bene infatti, tenere presente che ogni cambiamento nel suo comportamento può essere un campanello d’allarme per comuni malattie. 

I gatti tendono ad essere schivi e a nascondere il loro malessere per non rischiare di sembrare vulnerabili (chi non lo fa?). Cercano di sopprimere così tanto il loro disagio che lo stress che ne deriva, si manifesta in diverse patologie.

A volte, è davvero una sfida notare questi segnali. 

Ma quali sono i 7 segnali da non sottovalutare nel comportamento del gatto? 

Cambiamenti nel normale comportamento del gatto e della sua routine giornaliera sono i primi segnali che qualcosa non va. 

A volte si possono presentare problematiche sia fisiche che comportamentali. Ed una può derivare dall’altra e viceversa, come ad esempio, la cistite idiopatica. 

Altre volte, a causa del dolore cronico, il gatto può diventare più aggressivo se toccato, o schivo anche nei confronti dei suoi padroni.

Vediamo insieme quali sono i segnali e variazioni di comportamento da non sottovalutare nei gatti.

Gatto: 7 segnali da non sottovalutare

Polidipsia

La polidipsia è l’aumento dell’assunzione di liquidi, quindi il gatto beve più, rispetto al solito. 

Le cause dell’aumento della sete nel gatto possono essere molteplici e diverse tra loro. 

Quando notiamo questo comportamento, consultiamoci con il medico veterinario per accertare l’assenza di patologie. 

La polidipsia è spesso associata ad un conseguente aumento del numero di urinazioni, (poliuria) altro segnale da non sottovalutare.

L’aumento della sete nel gatto può essere causato da malattie dell’apparato escretore, ma anche diabete, intossicazioni e alterazioni del metabolismo endocrino. 

È quindi necessaria una visita veterinaria per indagare patologie in corso tramite delle analisi, individuare valori sanguigni alterati e verificare le funzionalità epatiche e renali.

Poliuria

Come già accennato, poliuria e polidipsia sono due sintomi correlati perché aumentano conseguentemente. Per questo, la poliuria si può distinguere in:

Poliuria primaria: quando cioè è la quantità di urina prodotta a provocare l’aumento della sete, per maggiore perdita di acqua.

Polidipsia secondaria: quando cioè è la sete ad essere aumentata e quindi, la maggior assunzione di acqua, fa urinare di più.

La poliuria è uno dei segnali da non sottovalutare.

Disuria

La disuria viene indicata come difficoltà ad urinare. Il gatto può anche presentare anuria, cioè l’assenza di urinazioni. 

È bene osservare le abitudini del proprio gatto e se si notano delle alterazioni, accertarsi della sua salute con un check up veterinario.

Ad esempio, il gatto potrebbe all’improvviso passare molto più tempo nella lettiera, potrebbe andarci molto spesso nel giro di un’ora o urinare fuori dalla lettiera. Un’altro segnale di malessere si può notare quando il gatto inizia a trascurare la sua igiene. 

Questi sono sintomi di disagio che bisogna segnalare prima possibile al medico veterinario.

I gatti sono molto sensibili e sono soggetti a diverse patologie del tratto urinario a causa di: infezioni batteriche, stress ambientale, traumi, calcoli. 

Se sospetti che il gatto possa avere disuria o anuria, portalo dal veterinario.

Minzioni inappropriate

Qualsiasi cambiamento nel comportamento del tuo gatto è da tenere sotto controllo. Se un gatto sempre stato abituato alla lettiera, comincia inaspettatamente a urinarie fuori da essa o in altri posti della casa, ci sta mandando un segnale di disagio. 

Le cause possono essere molteplici e sta al medico veterinario eseguire le dovute analisi per identificare il problema. 

Questo comportamento può essere dovuto a problemi comportamentali, stress causato da cambiamenti avvenuti nella vita del gatto (introduzione di nuovi animali, coinquilini, cambio di casa), ma anche malattie del tratto urinario e dell’apparato escretore.

Tenesmo

Il tenesmo è la difficoltà a defecare. Questo sintomo è comune nei gatti e può indicare la presenza di patologie gastrointestinali. È più frequente nei gatti maschi in età adulta e senile.

Allora.

I segnali di tenesmo sono: feci molto dure e secche, ricoperte di muco e a volte, di sangue, e tentativi frequenti di defecazione con scarsa o nessuna produzione di feci.

Il tenesmo può causare costipazione, e di seguito, mancanza di appetito, vomito e altri segnali di malessere.

Le cause del tenesmo possono essere molteplici, tra cui la disidratazione, stress ambientale, ostruzione del canale digestivo, patologie infiammatorie e parassitarie. 

Ebbene si. Tieni d’occhio il tuo gatto anche durante le visite alla toilette o e avverti il medico veterinario se il tuo gatto ha difficoltà a defecare.

Inappetenza 

I cambiamenti nelle abitudini alimentari del gatto non sono mai da sottovalutare. 

Una diminuzione drastica dell’appetito può segnalare gravi problemi di salute.

Ma ci sono alcune eccezioni. 

In estate, quando fa molto caldo i gatti tendono a diminuire molto il numero dei pasti. D’altronde, anche noi tendiamo a mangiare di meno e in modo più leggero nei mesi estivi. 

Questo comportamento può essere ritenuto normale se il gatto non mostra altri sintomi di malessere. 

Un consiglio è quello di lasciare sempre dell’acqua fresca a disposizione e invogliare il gatto a mangiare del cibo umido, in modo che seppur mangiando di meno, non si disidrati, a causa del caldo estivo. 

Se invece notate altri cambiamenti nel comportamento del vostro gatto è importante annotarli e consultare il medico veterinario. 

Molte patologie possono essere correlate alla mancanza di appetito. Tra questo: malattie infettive e parassitarie, problemi e malattie dell’apparato gastrointestinale, problemi ai denti e alla masticazione…

Dimagrimento

La perdita di peso in un gatto è un sintomo della presenza nascosta di una malattia o di un malessere ambientale e fisico che non bisogna trascurare.

È fondamentale tenere sotto controllo il peso del proprio animale domestico. I gatti anziani tendono a perdere peso invecchiando. Con una visita dal veterinario, si potrà accertare la causalità della perdita di peso.

Se invece il tuo gatto ha perso peso velocemente e visibilmente, consulta il medico veterinario. 

La causa più comune di dimagrimento è lo stress, anche dovuto a un malessere causato da una patologia. Il dimagrimento è spesso il primo sintomo riscontrabile in un gatto e può preannunciare diverse patologie.

Se noti dei cambiamenti nelle abitudini alimentari del tuo gatto è consigliabile contattare il medico veterinario

Questo articolo è puramente informativo. È consigliato portare il tuo animale domestico dal veterinario nel caso in cui presenti qualsiasi tipo di malessere.

Fonti:

https://icatcare.org/advice/?per_page=12&categories=cat-health,caring-for-a-sick-cat,preventative-healthcare,health-conditions

Cat Owners

Textbooks Bsava, Veterinary nursing 

 

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