una clinica veterinaria sostenibile

Una clinica veterinaria sostenibile

Sostenibilità nella medicina veterinaria: è possibile? Come fare veterinaria sostenibile? Vediamo insieme alcuni modi per rendere una clinica veterinaria sostenibile

'Sustainable development: development that meets the needs of the present without compromising the ability of future generations to meet their own needs’
(United Nations 1987).

Come riuscire ad agire più responsabilmente nei confronti dell’ambiente?
Nella realtà di tutti i giorni di una clinica veterinaria non basta dire ‘ricicliamo’. Molti rifiuti sono pericolosi o scarti anatomici che vanno raccolti individualmente.

Molto ancora però, si può attuare per fare tutto quello che è nelle nostre capacità e cercare di essere una clinica veterinaria sostenibile e eco-friendly. 

Sono sempre stata attenta alla questione ambientale. 

All’inizio del mio percorso di studi universitario ero indecisa se seguire la mia passione per gli animali o per l’ecologia e l’ambiente.

Per fortuna, non necessariamente l’una esclude l’altra.

Ho scelto salute animale ma l’interesse per l’ambiente e la nostra impronta ecologica mi ha sempre attirato. 

Solo quando ho iniziato a lavorare in una clinica, mi sono resa conto della quantità di rifiuti generati, i prodotti chimici dannosi utilizzati e la grande quantità di energia consumata per l’esecuzione quotidiana di una clinica veterinaria.

La professione veterinaria è nota per la compassione per il mondo naturale e tutti gli esseri viventi. Abbiamo la responsabilità di guidare un esempio per tutti e di farlo con entusiasmo ed energia cominciando dal nostro piccolo per contribuire insieme a un grande cambiamento positivo per il pianeta e tutti gli animali. 

Ma quindi com’è possibile che non si riesca tutelarli?

Nel settore veterinario è difficile parlare di eco-friendly se si pensa soprattutto al problema dell’uso dei farmaci. 

Uno dei problemi che ne derivano è sicuramente l’incremento dell’antibiotico-resistenza, sia per gli animali, che per noi esseri umani. 

Di certo questa non è l’unica causa ma tra i primi posti troviamo sicuramente l’uso inconsapevole degli antibiotici. 

Questo è causato ovviamente da una disinformazione generali a riguardo. 

Una delle cause di problemi provocati dall’antibiotico-resistenza negli animali d’affezione però, è la pessima gestione delle terapie da parte dei proprietari che spesso interrompono la somministrazione prima del termine prescritto dal medico veterinario.

Ma essere più sostenibili è un bene per una clinica veterinaria?

A volte, quando si pensa a sostenibile / eco-friendly / biodegradabile, si pensa automaticamente al prezzo. Addirittura, certi prodotti eco-friendly sono considerati di lusso, proprio per il costo esagerato. Questo ovviamente fa parte di un paradosso molto più grande che da soli non possiamo ribaltare.

Qual è il reale costo che grava sul pianeta? 

Inoltre, in medicina è molto difficile che una cosa sia ‘riusabile’ e non usa-e-getta. La sterilità di molti utensili impiegati per le terapie è garantita proprio dal monouso e dall’individuale involucro di plastica. È possibile però riutilizzare camici e teli appositamente sterilizzati, così come asciugamani e cappelli chirurgici.

Quindi come ridurre i rifiuti di una clinica veterinaria?

Questi sono consigli e indicazioni puramente generali e intenti a informare e rendere disponibile alcune informazioni. Alcuni di queste pratiche potrebbero essere banali o non essere attuabili per tutte le cliniche veterinarie. 

Una clinica veterinaria sostenibile

una clinica veterinaria sostenibile

Ridurre e riutilizzare la carta

Che si traduce in:

  • Accertarsi che la carta utilizzata sia riciclabile;
  • Stampare sempre ‘avanti-retro’ e sfruttare tutti i fogli che si utilizzano. Un consiglio può essere quello di stampare la cartella clinica del paziente sul retro del consenso del proprietario in modo da utilizzare meno fogli e avere tutto più ordinato;
  • Non stampare esami delle urine e del sangue ma consultarli direttamente dal computer e inoltrarli via email ai proprietari;
  • Sfruttare il più possibile la tecnologia.

Introdurre cestini per la raccolta differenziata

Questo significa:

  • Introdurre cestini per la raccolta differenziata in diverse aree della clinica in modo che, tentati dalla pigrizia, non si rischi di buttare tutto nell’indifferenziata perché è il bidone più vicino;
  • Assicurarsi che i colleghi conoscano le direttive per fare la raccolta differenziata, solitamente speciali per le cliniche mediche;
  • Ridurre l’apertura dei bidoni in modo che le persone abbiamo il tempo di pensare a quello che stanno facendo prima di rovesciare tutto il contenuto di un cesto nell’indifferenziata.

Questo implica:

Migliorare la gestione della raccolta dei rifiuti

una clinica veterinaria

Assicurarsi che la gestione dei rifiuti di una clinica veterinaria sia efficiente è il primo passo verso una clinica veterinaria sostenibile.

Molti rifiuti creati da questi impianti sono classificati speciali o straordinari. Scarti anatomici, ad esempio, ma anche pezzi e batterie di macchinari speciali e medicinali pericolosi devono essere riciclati con criterio. 

Il problemi dell’imballaggio colpisce anche il pet food.

Le bustine monodose e i sacchi di alimento secco sono spesso fatti di plastica ricoperta da un interno argentato. Rimuovendo i resti di cibo è possibile raccoglierli con la plastica. Attenzione però, perché non in tutti i comuni è così e le direttive cambiano da stato a stato.

Se la tua clinica fornisce anche alimenti per cani, informati sui modi per raccogliere i sacchi di mangime offriti come luogo di raccolta e contatta un ente che si occupa di smaltire o riusare e riciclare responsabilmente questi materiali.

In Inghilterra, Terracycle si occupa si raccogliere e riciclare i contenitori del pet food e così, donare loro una seconda vita.

Fare acquisti all'ingrosso

Bulk buy è fondamentale per ridurre il numero degli imballaggi e tagliare i prezzi. 

Basti pensare a tutti i contenitori di igienizzante per le mani che, soprattutto in questo periodo, ma che sono sempre presenti nelle cliniche veterinarie, vengono utilizzati.

Se ci si riducesse all’acquisto di un contenitore e porzionatore e un grande contenitore da decine di litri, non solo i costi sarebbero più bassi, ma anche lo smaltimento della plastica dei contenitore verrebbe ridotta al minimo.

Investire su un filtro per l’acqua

Fondamentale in una pratica veterinaria, è l’acqua purificata usata per l’autoclave.
Acquistare un purificatore dell’acqua è una delle cose che può immediatamente far diventare la tua clinica più green. 

In questo, il prezzo del purificatore verrà abbattuto nel giro di pochissimo tempo.  Taglierà i costi delle bottiglie di acqua purificata (che bisogna anche ricordarsi di ordinare) e diminuirà ampiamente il consumo di plastica.

Acquistando un filtro per l’acqua potabile sarà possibile usufruirne liberamente senza usare le bottiglie di plastica.

Tenere un registro degli ordini e del magazzino dei medicinali

Una delle cose che capita più spesso è quella di buttare via i medicinali scaduti. 

Una più attenta organizzazione degli ordini e delle riserve che si hanno in magazzino rende più facile la gestione degli spazi e delle cose utili. 

Un aiuto può essere organizzare i prodotti sugli scaffali in ordine di scadenza e attaccare un bel adesivo sulle cose che scadono nel mese corrente.

Controllare regolarmente i circuiti dell’anestesia e degli altri macchinari

Assicurarsi che non ci siano perdite nel circuito, nel sistema di respirazione e depurazione e che tutto sia efficiente, è molto importante.  Le emissioni create dall’impronta ecologica dei medicinali per l’anestesia si sommano a quelle dell’impronta ecologica di una clinica veterinaria.

Altri accorgimenti sono: evitare anestesie prolungate e non necessarie e implementare il proprio circuito dell’anestesia.

una clinica veterinaria

Essere energeticamente efficienti

Investire sul rendere una clinica energeticamente efficiente è un punto a favore dell’ambiente e del portafogli. Come tutti gli investimenti iniziali sembrano spropositati ma, a lungo andare, tutti ne gioveranno. 

Ad esempio:

Sostituire lampadine esaurite con lampadine a LED, con un consumo minimo e una durata molto estesa.

Investire su un lavatrice con consumi molto bassi e cariche elevati e un boiler dell’acqua di ultima generazione.

Riciclare i dispositivi elettronici non più in grado di sostenere il carico di lavoro di una clinica veterinaria, donandoli ad associazioni di volontariato o simili.

Valutare l’implementazione il proprio sistema energetico con dei pannelli solari che, con un spesa iniziale, garantiscono grandi tagli sulle bollette. Soprattutto per strutture che utilizzano macchinari elettrici durante tutte le ore di luce della giornata (e anche oltre). 

Altri consigli: 

  • Installare sensori o timer per le luci o sensibilizzare i colleghi e i proprietari a ricordarsi di chiudere l’interruttore;
  • Disconnettere monitor e computer durante la notte;
  • Disconnettere macchinari usati occasionalmente dalla corrente;
  • Avviare la lavatrice solo a pieno carico e stendere la biancheria all’esterno, quando possibile.

Eliminare le macchinette del caffè

Introdurre una macchina per il caffè casalinga e fornire delle tazze è l’ideale se non hai a disposizione una piccola cucina. Anche un piccolo frigo o una dispensa dedicata alla merenda aiuterà a diminuire i consumi di plastica dovuti agli imballaggi degli snack e dei pranzi delle macchinette.

Sostenere fornitori eco-friendly

Notare i fornitori e i servizi di consegna con un programma imprenditoriale volto al futuro: dell’azienda, del pianeta, del benessere di tutti.

Sostenere le aziende che garantiscono basse emissioni di Co2 durante le loro consegne ottimizzando i percorsi, che offrono una riduzione degli imballaggi e il cui imballaggio è possibile riciclare.

Conclusione

Questi sono consigli e indicazioni puramente generali e intenti a informare e rendere disponibile alcune informazioni. Alcuni di queste pratiche potrebbero essere banali o non essere attuabili per tutte le cliniche veterinarie. 

Ho deciso di scrivere questo articolo per ispirare voi colleghi e chiunque si imbatta in questo blog. 

Per non rinunciare in partenza e adottare la via più facile per pigrizia. Per sensibilizzare anche i nostri capi e predecessori e coinvolgerli con l’entusiasmo che caratteristica noi giovani leve della veterinaria e di tutti gli altri settori.

Hai altre idee o vuoi raccontare l’esperienza della tua clinica sostenibile? 
Commenta questo articolo o scrivimi sui miei canali Fb o Instagram o alla mia email erica.assistent@gmail.com

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